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Vittorino Andreoli


E' l'archivio della mia storia: delle pubblicazioni scientifiche ma anche di quelle divulgative.

E per questo trovate molte conferenze, che nel corso della mia lunga esistenza ho tenuto, alcune sono solo audio, altre video.

Penso che sia una maniera più diretta per conoscere le mie idee e la mia passione.


Vittorino Andreoli

Chi sono

Sono nato a Verona il 19 aprile 1940. Come mi piace dire, appena in tempo per vivere al completo la Seconda guerra mondiale (l’Italia entra in guerra il 10 giugno 1940).
Credo che il mio primo ricordo si leghi proprio alla guerra: sono in braccio a mia madre, mentre lei corre in strada per raggiungere il vicino rifugio antiaereo.
La mia famiglia abitava a Verona in via S. Chiara al n. 5, e si doveva raggiungere quel luogo “sicuro” situato nella piazza antistante all’ingresso del Teatro Romano.
Ricordo ancora che in quel luogo sotterraneo, pieno di gente, veniva tolta la luce quando il rombo degli aerei pareva essere proprio sopra di noi.

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RAI - Quante storie

Il "male oscuro" e la nuova psichiatria

Una volta si chiamava il male oscuro. Ma quanta luce è riuscita a fare in questi anni la psichiatria sulle sofferenze che affliggono la mente umana? A Quante Storie, lo psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli descrive lo stato della nuova psichiatria e sottolinea la necessità di collegare il disagio psichico agli ambienti e alle condizioni nelle quali si sviluppa. Insieme a lui, ospite del salotto di Corrado Augias la scrittrice Simona Vinci, per raccontare le paure, le ansie e i silenzi che si annidano nella depressione.

condotto da Corrado Augias

 

22 settembre 2017 - "Quante storie"
Vittorino Andreoli descrive lo stato della nuova psichiatria

I principi della nuova psichiatria

I Principi della nuova psichiatria

Oggi è possibile curare la mente

È finito il tempo del male oscuro. Un grande psichiatra e la sua sfida per affermare che è sempre possibile prenderci cura della nostra mente

“La mia vita di psichiatra si è svolta in un periodo storico fatto di tante psichiatrie (persino di una definita democratica), segno che non esisteva la psichiatria. In questo clima, non potevo che costruire la mia psichiatria.” Sono passati cinquantotto anni da quando il professor Vittorino Andreoli è entrato nell’ambiente psichiatrico. Un periodo di intensa e appassionata professione, con modificazioni profonde sulla concezione delle malattie della mente: nascita di nuovi disturbi, scoperte scientifiche sul cervello e in particolare sulla sua parte plastica che si lega in maniera specifica alla psichiatria.È diventato chiaro che la normalità non può essere considerata la misura per la follia, poiché sovente una condizione si interseca con l’altra, in funzione degli ambienti e delle condizioni sociali.È anche per questo che serve “uno psichiatra frammentato” ca-pace di avvalersi di altre competenze, seguendo la metafora dell’orchestra. Uno psichiatra che deve entrare in relazione e con-parteci-pare i vissuti del paziente per impedire che un disturbo mentale si trasformi in una tragedia. Soltanto da una così lunga esperienza in Italia e nei Centri internazionali potevano emergere i nuovi princìpi per curare i dolori della mente.

„Vittorino Andreoli, I principi della nuova psichiatria. Oggi è possibile curare la mente, pp. 182, Rizzoli 2017“

Archivio Video RAI

In questa pagina sono riportati i link ad alcune trasmissioni della RAI a cui sono stato invitato. Per motivi di copyright i video sono esclusivamente nel sito della RAI che si raggiunge cliccando su ciascuno.

Buongiorno Elisir 18 4 2013

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Le forme della bellezza

Le forme della bellezza

VIAGGIO NELL'ARTE DEL BENDESSERE

La bellezza non è soltanto un concetto astratto. Appartiene a ciascuno di noi e si esprime ogni giorno nel modo in cui adorniamo il nostro corpo ma anche nei comportamenti che mettiamo in atto nella vita di relazione, nei gesti, nelle parole. Vittorino Andreoli ci accompagna in un percorso di definizione della bellezza che va oltre i criteri dominanti, arrivando a comprendere persino il brutto. Una fantastica galleria di pensieri in dialogo con una selezione di opere, attraverso cui il grande psichiatra narra l’esperienza del bello in tutte le sue manifestazioni: il creato, la ragione, il sacro, i sentimenti, i pensieri e gli atteggiamenti come la discrezione, l’eleganza, il mistero.
Dallo sguardo al sorriso, dalle mani al «territorio dell’eros», questo viaggio alla scoperta della bellezza che è in noi svela le mille sfumature di una realtà in continuo divenire, dai primi «moti creativi» delle pitture rupestri allo sguardo enigmatico della Gioconda, fino alla vibrante sensualità delle Madonne che allattano. Se oggi domina una bellezza «di superficie», effimera, incapace di appagare i bisogni profondi dell’uomo, la proposta per superare questa impasse è di legare il bello al bendessere, la nuova disciplina di cui Andreoli è ideatore e fautore, che si propone di migliorare l’esistenza dell’uomo, l’«essere-bene»
.

„Vittorino Andreoli, Le forme della bellezza. Viaggio nell'arte del bendessere, pp. 324, Marsilio 2017“

RAI TECHE

Rai TecheSono riportate qui alcune interviste RAI. E' stato concesso di riprodurle, ma per esigenze di copyright ESCLUSIVAMENTE su questo sito. Molte altre interviste sono disponibile sul sito della RAI. Di alcune di queste riportiamo il link.

 

2009 - "Parla con me"
Serena Dandini e Dario Vergassola intervistano Vittorino Andreoli


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